A A A
kofrim.it | Foto di Scott Webb da Pexels

Davvero i computer emettono radiazioni che sono nocive per la salute?

Non sappiamo se piante, pietre e colori davvero proteggano dalle radiazioni emesse dal PC o dagli altri elettrodomestici, non sappiamo nemmeno con certezza se gli elettrodomestici di ultima generazione davvero emettano radiazioni nocive.

 

Abbiamo letto tanti articoli sulle piante che proteggono dalle radiazioni nocive emesse dai PC, ma non ne abbiamo trovato di quelle che assorbono il cattivo umore, lo stress, le preoccupazioni…

 

Siamo certi, però, che le piante sono un elemento di arredo fondamentale in una casa e anche in un ufficio e stanno benissimo accanto a un PC, quindi senza pretese abbiamo fatto un elenco di quelle che ci sono sembrate adatte a un ambiente in cui si lavora, anche perché servono a riposare lo sguardo ogni tanto.

 

L’Aloe vera non sta bene solo accanto a un PC, ma in giardino, in balcone, sul davanzale… in questa stagione fa tanti piccoli fiorellini rossi a grappolo. Se la tieni al sole vedrai che le foglie si gonfiano, se la sposti all’ombra la crescita sarà meno rigogliosa. Se la metti nel terreno libero preparati all’invasione!

 

Le piante grasse stanno benissimo accanto al PC, nell'angolo studio. Crescono lentamente, ma sopportano il calore emesso dal computer, vivono a lungo e richiedono poche cure: i piccoli cactus spinosi, la Stone rose e tutte quelle che vi piacciono. La soluzione per non conficcarsi nelle dita le piccole spine di cui sono ricoperte alcune piantine grasse ricoperte di spine è metterle sotto vetro! Non in barattolo, come le conserve, ma in contenitori che sono aperti e trasparenti, come quelli nella foto di Scott Webb! Sarà anche più facile spostare le piante per spolverare la scrivania!

 

Ci sono anche bulbi tra le piante benefiche per gli ambienti di lavoro, per esempio il narciso giallo che con il suo colore accesso se anche non assorbe le radiazioni del PC, di sicuro scaccia i cattivi pensieri! I bulbi, ben conservati, si possono ripiantare ogni primavera.

 

La magnifica Sansevieria si riproduce facilmente per talea e detesta la pioggia e l’eccesso di acqua. Le foglie tendono a marcire e non vuole troppa luce. E poi il nastrino, l’edera rampicante (quella piccolina) la foglia di Betel e pare, anche l’asparago, l’unico limite è lo spazio che avete sulla scrivania.

 

Se invece siete in dubbio sul PC da acquistare, chiamate Kofrim, possiamo darvi un buon consiglio!

Kofrim.it | Photo by Tobias Tullius on Unsplash

Il Regolamento UE 2016/679

Nel 2016 il Parlamento europeo ha emanato il Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, conosciuto come GDPR, acronimo di General Data Protection Regulation.

Il GDPR, a partire dal 25 maggio 2018, vincola professionisti e aziende a trattare in modo responsabile i dati sensibili (tutti quelli che hanno a che fare con l’identità personale, l’orientamento politico e sessuale, la salute) di clienti, pazienti, soci, partner, collaboratori.

Rispettare principi e regole previsti dal Regolamento europeo non è un atto di mera obbedienza, ma una presa di consapevolezza della riservatezza di questi dati e dei danni che la loro diffusione o perdita potrebbe causare alle persone.  

Chi è titolare del trattamento e chi è responsabile del trattamento (che sia una figura interna o esterna) deve sapere e anche dichiarare quali dati tratta, dove li custodisce (e con quali garanzie di sicurezza), come li usa e quali sono le finalità dell’acquisizione, del trattamento e dell’utilizzo di questi dati e deve poter rispondere rapidamente a una eventuale richiesta di cancellazione degli stessi da parte del titolare.

La privacy

Rispetto alla normativa precedente sulla privacy (2003/196), la novità del GDPR sta nel suo essere vincolante nelle modalità di attuazione. È per questo che ogni volta che forniamo i nostri dati, siamo chiamati, in quanto utenti, a fornire l’autorizzazione al trattamento degli stessi e abbiamo il diritto di leggere la cosiddetta informativa sulla privacy, che ci informa sulle modalità di acquisizione dei dati e sulle finalità dell’utilizzo.  

La nostra firma, o la nostra spunta on line, significa che abbiamo preso visione del documento elaborato dalla società cui stiamo fornendo i nostri dati e quindi sappiamo anche a chi rivolgerci in caso di violazione o per richiederne la cancellazione. Non è che firmiamo l’autorizzazione alla divulgazione dei dati, al contrario, firmiamo per dire di aver preso atto che esiste una politica di riservatezza e che i dati saranno trattati solo per le finalità esplicitate e sempre nel rispetto della riservatezza.

La privacy è un nostro diritto in quanto persone, cioè tutte le informazioni che riguardano la nostra identità non possono essere divulgate senza il nostro esplicito consenso. Noi siamo i primi e principali responsabili del trattamento dei nostri dati. Se proprio non abbiamo il tempo di leggere tutta l’informativa sulla privacy, assicuriamoci almeno che sia conforme al GDPR e salviamone una copia, per ogni evenienza.

kofrim.it | Ploovium come irrigare senza sprecare

Per sapere quando e quanto irrigare, per limitare lo spreco di acqua, per ridurre i costi di irrigazione, Soonapse ha sviluppato Ploovium, un software che usa l’intelligenza artificiale di ultima generazione, capace di predire con cinque giorni di anticipo l’effettiva necessità di irrigazione delle singole colture ed erogare solo l’acqua necessaria.

Che cos’è Ploovium?

Ploovium è un Decision Support System (DSS), un sistema informatico basato su tecnologie di Business Intelligence, Intelligenza artificiale, Big Data Management e anche sensori di rilevamento e attuatori meccanici (come le stazioni meteo e i sensori di rilevazione al suolo), arricchito da una “conoscenza ontologica” specifica per il settore agricolo in questione.

È un’app intelligente e molto precisa, facile da usare su PC o smartphone. Uno strumento prezioso per risparmiare non solo l’acqua, ma su tutti i costi correlati all’irrigazione.

Le aziende viticole devono fare i conti sempre più spesso con ondate di calore estivo, gelate primaverili ed estati siccitose costellate di bombe dacqua. Per continuare a produrre vini di qualità occorre innovare” (Mattia DellOrto (responsabile del dipartimento Ricerca e sviluppo di Arnaldo Caprai) ad Agronotizie, 5 luglio 2021, qui. 

Come funziona?

  • una stazione meteo dotata di anemometro, pluviometro, sensore della temperatura e dell’umidità dell’aria raccoglie le informazioni relative ad aria e acqua (vento, pioggia, umidità, temperatura). Per le coltivazioni in serra sarà sufficiente una stazione per temperatura e umidità.
  • un dispositivo di rilevazione al suolo(uno per ogni “zona” individuata) collegato a sensori per due diverse profondità raccoglie le informazioni relative al comportamento idrico di ogni terreno, anche in base al tipo di coltura (questo può variare sulla base della tipicità della coltura e dell’apparato radicale).
  • Ploovium registra ed elabora le rilevazioni ambientali, i dati raccolti dai sensori, il comportamento idrico di ogni terreno e lavora zona per zona, predicendo la quantità di acqua da erogare. Definiamo zona un campo o porzione di esso che abbiacaratteristiche generali di omogeneità in termini di composizione del suolo (sabbioso o argilloso per esempio), esposizione, pendenza, coltura. Se un terreno, anche molto vasto, ha in linea di massima un’omogeneità in questo senso e avete seminato la stessa coltura, quella possiamo considerarla una zona. 

I vantaggi di Ploovium rispetto all’irrigazione tradizionale: il comportamento adattivo

Il cambiamento climatico in atto non ci permette di programmare turni di irrigazione validi per tutta la vita della coltura. Ploovium, senza interventi da parte dell’utente, adegua la distribuzione dell’irrigazione alle condizioni reali, anticipando quei fenomeni che non sono prevedibili a tre mesi ma lo diventano a 5 giorni.

La corretta gestione dell’irrigazione necessita di informazioni che a volte l’utente non ha, prima fra tutte la composizione del suolo. In questo caso il software parte da impostazioni di base per poi allenarsi e, in pochi giorni, arrivare a conoscere il comportamento idrico del terreno, per fare previsioni irrigue affidabili con l’obiettivo di mantenere in sicurezza la coltura.

I piani a 5 giorni vengono calcolati ogni giorno, ma quando i dati dei sensori divergono da quelli previsti dal meteo, vengono ricalcolati in automatico in tempo reale.

Ploovium è unico, non solo per ciascuna azienda, ma anche per ciascuna zona e per la vita di ogni specifica coltura. Una volta attivato, infatti, in pochi giorni Ploovium impara a conoscere l’impronta idrica di ciascuna zona, con la coltura presente in quel momento (o senza coltura, nei periodi precedenti la semina), analizza le fasi fenologiche, e rileva costantemente il bilancio idrico del suolo.

Una personalizzazione che, aggiunta ad una geolocalizzazione molto precisa del terreno con previsioni meteo personalizzate, diventa il prezioso bagaglio di conoscenza che permette a Ploovium di conoscere la situazione attuale, prevedere le condizioni future e mettere in pratica le migliori soluzioni per massimizzare le rese e minimizzare rischi e costi.

Grazie alla somma di tutti questi elementi, elaborati ed analizzati in tempo reale, Ploovium riesce a prevedere con una precisione normalmente superiore al 99% il comportamento idrico di ciascun terreno per i prossimi 5 giorni, aggiornando la previsione ogni ora. E tutto questo a costi accessibili anche per le piccole aziende.

Ploovium è in grado di interfacciarsi coi più diffusi dispositivi presenti sul mercato. Se un’azienda possiede già i suoi dispositivi, basterà verificare con noi la compatibilità col nostro sistema, e Ploovium sarà subito pronto a lavorare.

Se vuoi saperne di più:

www.ploovium.com

www.soonapse.com

Kofrim.it blog: Space Shelter

Space Shelter è un gioco on line e gratuito che ti spiega come rendere più sicura una password, come funziona l'autenticazione a due fattori e come riconoscere un'e-mail che contiene un tentativo di phishing.

Chi mettere alla guida dell'astronave lo puoi scegliere tra i quattro proposti, ma le domande no e sono, a nostro avviso, la parte più interessante del gioco: scoprire qual è la percentuale di persone che non aggiorna le password o che non riconosce un'e-mail con un tentativo di phishing fa riflettere (ed è quello che veramente ti spinge a mettere in atto comportamenti che proteggano la tua privacy!).

Il viaggio tra le stelle è un po' lento ma è utilissimo (e anche bello graficamente!). Per attraversare la galassia e raggiungere in sicurezza la base Space Shelter devi imparare a conoscere i sistemi di sicurezza della navicella, proteggere il codice di accesso, azionare gli scudi ed evitare i pirati spaziali.

Il gioco è stato creato da Google con Euroconsumers, in occasione del mese europeo della sicurezza informatica.

È disponibile. in cinque lingue, qui: Space Shelter.

kofrim.it blog: digitale innovativo

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Il 24 aprile 2021 il Presidente del Consiglio, Mario Draghi ha presentato alla Commissione Europea il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, chiamato anche "Recovery Plan".

Il documento è diviso in quattro aree:

  1. Obiettivi
  2. A. Riforme; B. Missioni.
  3. Attuazione
  4. Valutazione

Le Missioni (2.B) sono sei:

  • Missione 1: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo.
  • Missione 2: Rivoluzione verde e transizione ecologica
  • Missione 3: Infrastrutture per una mobilità sostenibile
  • Missione 4: Istruzione e Ricerca
  • Missione 5: Inclusione e Coesione
  • Missione 6: Salute

La digitalizzazione (missione M1C1 e M1C2) è l’obiettivo primario del piano e anche per molti aspetti trasversale alle diverse realtà. È legata strettamente al turismo e alla cultura che all’interno del sistema produttivo italiano giocano un ruolo particolare, sia in quanto espressione dell’immagine e “brand” del Paese, sia per il peso che hanno nell’economia nazionale (il solo turismo rappresenta circa il 12 per cento del Pil). (PNRR p. 85).

PNRR

Che cos’è la digitalizzazione?

Tecnicamente, la digitalizzazione è una “riconversione” in modalità digitale delle attività produttive e manageriali all’interno di un’azienda, nella pubblica amministrazione, ma anche nelle strutture sanitarie, negli istituti scolastici e universitari; mira a snellire i processi e ad aumentare la produttività.

In Italia è un intervento necessario e urgente, non solo nel settore della cultura e del turismo (l’Italia è il paese con il maggior numero di siti UNESCO), perché l’Italia si posiziona oggi al 25esimo posto in Europa come livello di digitalizzazione (DESI 2020), a causa di vari fattori che includono sia la limitata diffusione di competenze digitali, sia la bassa adozione di tecnologie avanzate, ad esempio le tecnologie cloud. Al tempo stesso, l’Italia ha visto un calo della produttività nell’ultimo ventennio, a fronte della crescita registrata nel resto d’Europa. Uno dei fattori che limitano la crescita di produttività è il basso livello di investimenti in digitalizzazione e innovazione, soprattutto da parte delle piccole e medie imprese che costituiscono la maggior parte del nostro tessuto produttivo (PNRR p. 83).

In concreto, quali sono i vantaggi della digitalizzazione?

Il vantaggio èiù tangibile è (sembra un gioco di parole) "smaterializzare" tante operazioni che oggi richiedono la contemporanea presenza nello stesso luogo di cliente/utente e fornitore di servizi, per esempio i pagamenti, le prenotazioni, le iscrizioni; questo significa che in un futuro prossimo faremo file meno lunghe agli sportelli, effettueremo in sicurezza queste operazioni da casa, avremo archivi più capienti che occuperanno spazi sempre più piccoli e sarà più facile e veloce l’accesso alle informazioni sia internamente alle aziende, sia da parte dell’utente. Semplificare i processi significa anche risparmiare tempo e denaro.

Come la digitalizzazione cambierà il lavoro?

Possiamo immaginare che riusciremo a recuperare modalità di lavoro più comunicative, che ci saranno postazioni di lavoro e competenze intercambiabili e un ritmo meno stressante.

Avremo più tempo per le relazioni buone e anche un tempo di lavoro speso meglio. Tutto questo è la digitalizzazione, o meglio sarà il frutto della digitalizzazione prevista dal PNRR.

L’Italia deve combinare immaginazione, capacità progettuale e concretezza, per consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno, all’interno di un’Europa più forte e solidale. (PNRR p. 5).