A A A
Creatività, innovazione e responsabilità

La cultura d’impresa

Una ricerca Gfk Eurisko del 2007, sulla cultura d'impresa (fonte: Il Sole 24 Ore) ha evidenziato che gli imprenditori la associano a creatività, innovazione, responsabilità, capacità di farsi carico di obiettivi altri oltre al profitto e che  le risorse che fanno crescere questa cultura sono prima di tutto le persone.

Persone come Jacopo, Emanuele, Matteo e Pietro, i quattro neo alfieri della Repubblica italiana la cui storia sta facendo il giro del web in questi giorni. I quattro studenti diciottenni, di Milano, dopo il primo lockdown (marzo 2020), hanno ben pensato di recuperare, soprattutto dalle aziende, pc e tablet dismessi, per donarli a studenti che altrimenti non potrebbero seguire le lezioni in modalità DAD.

Hanno aperto un sito PC4U.tech, in cui raccontano il progetto e che serve a raccogliere le richieste dei giovani studenti che hanno in casa una solo pc o nemmeno uno e le donazioni da parte di privati ma soprattutto di aziende.

Prodotti rigenerati

PC4U è un bell’esempio di creatività e innovazione ma anche di imprenditorialità sostenibile: i prodotti ricevuti in dono dalle aziende (laptop, tablet, monitor, mouse o tastiere) vengono ricondizionati prima di essere donati agli studenti che ne fanno richiesta.

È un circolo virtuoso che unisce chi dona (le aziende che riducono i costi di smaltimento) e chi riceve (gli studenti che possono seguire le lezioni in DAD), con un impatto quasi nullo sull’ambiente.

La creatività fa girare il mondo

All’innovazione e alla creatività è dedicata una giornata mondiale che ogni anno ci incoraggia a utilizzare nuove idee, a prendere nuove decisioni, pensare in modo creativo, a ripensare anche i vecchi problemi alla luce di idee nuove invece di accantonarli.

Intervistati su Millionaire.it i quattro giovanissimi imprenditori consigliano ai loro coetanei: «Buttatevi! Nelle esperienze, nelle sfide, nelle opportunità che la vita offre. Ci vuole il coraggio di buttarsi, il coraggio di intraprendere. Non abbiate paura di fare quel salto. Solo mettendovi alla prova potrete trovare la vostra passione, una vocazione, e forse la missione della vostra vita».

Photo by Marvin Meyer on Unsplash | kofrim.it

Attività di supporto tecnico per PC, reti locali e WiFi

Nella nostra attività di assistenza su PC, reti locali e WiFi, rivolta a società ed esercizi commerciali, molto spesso ci capita di affiancare chi già, all’interno dell’organizzazione, si occupa della rete aziendale e dei computer, avendo dimestichezza con questioni tecnologiche di questo genere.   

In questi casi noi, come Kofrim, fungiamo anche da comodo supporto tecnico specialistico di 2° livello all’informatico locale per risolvere i casi più complessi:

  • PC lenti con Dischi vecchi e stracarichi di Gigabyte di dati,
  • Reti locali con configurazioni non ottimizzate, sia cablate che WiFi,
  • Sicurezza della rete e dei Sistemi basata su soluzioni facilmente superabili da malintenzionati,

fino a proporre soluzioni di Backup remoto dei vostri dati e assistenza di configurazione presso la vostra struttura o da remoto.

Proponiamo un sopralluogo presso la tua sede, assolutamente gratuito, di conoscenza reciproca, per illustrarvi meglio il tipo di supporto tecnico di consulenza e assistenza che possiamo mettere in atto per risolvere problemi informatici ed elettronici.

Progettiamo, sviluppiamo e gestiamo applicazioni per le tue esigenze, avvalendoci della collaborazione di tecnici ed esperti nel campo delle telecomunicazioni, del networking e della sicurezza informatica.

I nostri ambiti d'azione sono:

Una proposta versatile

La nostra esperienza ventennale e la collaborazione con tecnici ed esperti rende la nostra proposta versatile:

- possiamo effettuare semplici controlli e dare suggerimenti per aumentare le prestazioni dei PC utilizzati;

- fare un controllo delle prestazioni del collegamento Internet attualmente in uso, con conseguente verifica della possibilità di richiederne uno più adeguato;

- una verifica della corretta configurazione della rete locale (Ethernet o WiFi) utilizzata dai computer per collegarsi a Internet;

- verifica degli apparati di rete (Switch e Router) e di quelli destinati alla Sicurezza Informatica (Firewall, IDS o IPS…).

Si potrà scendere quanto si vuole nel dettaglio delle verifiche tecniche e delle attività di ottimizzazione, ma inizialmente consigliamo di effettuare con noi un ‘set iniziale di prove prestazionali’ e poi decidere se approfondire.

Se vuoi prendere un appuntamento con noi, chiama il numero verde 800120404.

Scrivici un'e-mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vieni a trovarci nei nostri uffici: siamo in via Gregorio VII, 97 da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 18.30.

Did, dad e smart, kofrim.it. Photo by alex-knight-2EJCSULRwC8-unsplash

Un nuovo modo di studiare e lavorare, con cui abbiamo preso confidenza nel corso del 2020 ed è ormai parte integrante delle nostre giornate, a distanza di un anno. Come avremmo fatto senza pc, tablet e smartphone?

DID, DAD e Smart Working

La DID, o DDI, Didattica Digitale Integrata, che non sostituisce ma integra la didattica in presenza, è stata proposta soprattutto dagli studenti delle scuole superiori, che hanno alternato le lezioni in classe a quelle da casa.

La DAD, Didattica Integrata a Distanza, è stata la scelta per le scuole di grado inferiore e ha coinvolto progressivamente anche gli studenti più giovani fino alla prima elmentare e in alcuni casi con al partecipazione di un genitore, anche i piccoli della csuola materna.

Lo Smart Working, "lavoro agile", non semplicemente il lavoro da casa, è stata la scelta di molte aziende: è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, già in vigore da alcuni anni, in cui non ci sono più vincoli orari o spaziali, ma un'organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità pensata per aiutare il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, insieme, favorire la crescita della sua produttività.

La Legge n. 81/2017, che definisce lo smart working, specifica la necessità di utilizzare strumentazioni che consentano di lavorare da remoto: pc portatili, tablet e smartphone che in tanti hanno scelto di rigenerare, invece di sostituirli con macchine nuove. 

Una scelta etica: i prodotti ricondizionati

Un prodotto ricondizionato è una scelta etica oltre che economica perché significa non solo risparmiare ma anche ridurre consumi e smaltimento di rifiuti inquinanti: il prodotto ricondizionato avrà le stesse prestazioni del nuovo, al prezzo dell'usato, con un bassissimo impatto ambientale.

Ricondizionato Kofrim 

In Kofrim trattiamo PC fissi e portatili, apparati di networking e accessori. Inoltre abbiamo articoli ricondizionati controllati e verificati dal nostro supporto tecnico. Forniamo una garanzia di un anno su tutte le forniture.
Se il tuo PC è lento o non ha più spazio, può essere rigenerato.  
Richiedi un preventivo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. descrivendo:
- Modello del PC
- HDD (dimensioni e capacità)
- RAM (capacità)

Backup_kofrim.it_images/Unsplash_Vale/jackie-zhao-BsXeYX3efOI-unsplash.jpg

31 marzo 2021 Giornata mondiale del Backup

Fai il backup delle foto, perché ogni tanto è bello riguardarle con i nipoti, con gli amici.

Fai il backup delle tue bozze, degli appunti perché le idee geniali non vengono ogni giorno.

Fai il backup dei documenti di lavoro, perché quello che perdi oggi dovrai comunque rifarlo domani.  

Perché una Giornata Mondiale del Backup? Perché ancora oggi è necessario sensibilizzare chi usa computer, tablet, smartphone sull’importanza di fare una copia di sicurezza delle cartelle di lavoro, delle foto delle vacanze, degli appunti di lezione, anzi due copie e aggiornarle di continuo.

Il backup è una pratica salvavita: non è esagerato dire che nell’era digitale proteggere i nostri dati è di vitale importanza.

Che cos’è il backup?

Si chiama “backup” la copia dei dati (file e cartelle) che sono sul nostro pc, tablet o smartphone. Si dice “fare un backup” per indicare l’attività di copia dei file dal dispositivo principale (quello su cui lavoriamo o quello che portiamo sempre con noi) a una memoria esterna, diversa e separata, che servirà solo a custodire i dati copiati.

Sono dati le foto delle vacanze (almeno quando era possibile viaggiare senza rischi), le password dei siti cui siamo iscritti, gli ebook che salviamo in attesa che venga il momento di leggerli.

Come si fa un backup?

Il backup si fa copiando e incollando file, cartelle, nomi di account, password e impostazioni, preferiti su un dispositivo di memoria esterno e separato da quello su cui lavoriamo: una memoria usb (la “chiavetta”), un hard disk esterno o meglio ancora un SSD (con una capienza oggi fino a 2 terabyte).

In alternativa ci sono i servizi in cloud, facili da usare e raggiungibili dovunque ci sia una connessione a internet come Dropbox e Google drive, solo per fare due esempi.

Infine, ma qui facciamo un salto di qualità esistono sistemi di storage ultraresiliente, servizi a pagamento usati in genere a livello aziendale, che garantiscono la protezione dei dati contro il ransomware.

La regola 3-2-1

Attribuita a Hassan Metwalley, fondatore di Ermes Cyber Security, startup nata nel Politecnico di Torino, la regola del 3-2-1 in fatto di backup di dati prevede che gli stessi file vadano salvati su tre supporti diversi, che le tecnologie usate siano almeno due, che una delle memorie che contengono il backup sia collocata essere all’esterno dell’ambiente in cui si trova la macchina su cui lavoriamo che si tratti di ufficio, studio, casa.

Quando fare il backup?

Oggi. Ogni giorno scattiamo foto, prendiamo appunti, scriviamo bozze, quindi ogni giorno dobbiamo fare una copia di sicurezza dei nostri dati su una memoria esterna.  

Nel caso di memoria in cloud il backup si può programmare: per es. una volta al giorno, alla riaccensione del pc oppure ogni volta che viene prodotto un nuovo documento in date cartelle.

Cosa prescrive il GDPR sul backup?

La protezione dei dati personali è prevista dalle norme del GDPR.

L’art. 32 del GDPR, pur non facendo esplicito riferimento al backup dei dati, attribuisce al titolare e al responsabile del trattamento la responsabilità di “ripristinare tempestivamente la disponibilità e l'accesso dei dati personali in caso di incidente fisico o tecnico” e la capacità di valutare i “rischi presentati dal trattamento che derivano in particolare dalla distruzione e dalla perdita […] dei dati”.

Backup e decluttering

Fare un backup periodico è una sorta di decluttering digitale e può diventare un’attività salutare perché è un po' come fare gli scatoloni quando devi traslocare: devi decidere cosa vale la pena imballare, di cosa non vorresti dover fare a meno nella prossima abitazione, cosa è davvero essenziale ed eliminare tutto il resto!

Sicurezza informatica e GDPR Kofrim.it Photo by Bernard Hermant on Unsplash

Quando parliamo di sicurezza informatica il primo riferimento è alla capacità di una rete informatica di resistere, dato un certo livello di sicurezza, a eventi imprevisti o atti illeciti o dolosi, che potrebbero compromettere la disponibilità, l’autenticità, l’integrità e la riservatezza dei dati personali conservati o trasmessi. Inoltre la sicurezza dei relativi servizi offerti o resi accessibili tramite tali reti e sistemi da autorità pubbliche, organismi di intervento in caso di emergenza informatica (CERT), gruppi di intervento per la sicurezza informatica in caso di incidente (CSIRT), fornitori di reti e servizi di comunicazione elettronica e fornitori di tecnologie e servizi di sicurezza.

Il GDPR

Il nuovo Regolamento europeo 2016/679 sulla protezione dei dati personali (GDPR), in vigore dal 25 maggio 2018 prevede alcune regole per il trattamento dei dati personali nel rispetto della privacy degli interessati: è questo il motivo per cui ogni volta che entriamo in un sito internet, ci viene notificata la presenza di “cookie” che rilevano alcuni dati come la geolocalizzazione, le ricerche che abbiamo fatto e per proseguire nella navigazione devi dichiarare di accettare le condizioni in toto o solo quelle indispensabili della privacy policy dell'azienda. 

Il testo integrale del GDPR è sul sito del Garante per la Privacy, qui.

L'audit preliminare di sicurezza di Kofrim

La compagine societaria di Kofrim, in partnership con i diversi System Integrator, vanta numerose esperienze con diverse aziende tra pubblici e privati nella progettazione di reti LAN, MAN e WAN create ad hoc e in piena sicurezza. 

Attraverso il nostro Audit preliminare di sicurezza possiamo testare l'efficacia del sistema di sicurezza informatico della tua rete aziendale, per individuare eventuali minacce che potrebbero causare criticità elevate e creare un disservizio (consulenza effettuata da un nostro PM certificato) e anche verificare che sia conforme alle norme, in termini di sicurezza e privacy, previsti dal GDPR.