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kofrim.it | Autodromo di Monza

La leggenda vuole che sia stato un generale impeto di “patriottismo sportivo” a spingere l’Automobile Club Milano a costruire, nel 1922, l’Autodromo di Monza.

La storia 

Il risultato del 1° Gran Premio d’Italia, disputato l’anno prima sul circuito semi permanente di Montichiari, nei pressi di Brescia (vittoria e secondo posto tutti francesi di Jules Goux e Jean Chassagne con le Ballot 3L) fu infatti vissuto come una cocente sconfitta dell’automobilismo italiano. Solo terza, con 10 minuti di distacco, la Fiat 802 di Louis Wagner; mentre le altre due Fiat di Sivocci e Bordino si ritirarono. L’onore andava prestamente riconquistato e una vera pista per allenamenti e prove, sul modello di Brooklands e Indianapolis, fu vista come un passo inderogabile. In realtà anche l’industria automobilistica nazionale, in rapido sviluppo, auspicava da tempo la realizzazione di un impianto permanente per ragioni tecniche e commerciali, oltre che per questioni di prestigio.